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Birmania. In compagnia di Raffaella Musso

Partenza da Milano: 17 giorni e 16 notti

Volo di linea Thai Airways in classe economica; voli di linea Yangon–Heho, Heho-Kyaing Tong, Kyaing Tong-Mandalay, Mandalay-Bagan, Bagan-Yangon, Yangon-Sittwe e Sittwe Yangon in classe economica; immediata assegnazione delle camere il 2° giorno a Yangon.
Trasporti interni in Birmania in pullman con aria condizionata (senza aria condizionata a Kyaing Tong, Siwwte e Mauk Oo); lancia a motore al Lago Inle; barca privata a Mingun, barca privata da Sittwe a Mrauk Oo e ritorno. Sistemazione negli alberghi citati in programma di cui forniamo i i siti web.  Pensione completa dal pranzo del 2° giorno al pranzo del 16°giorno.
Visite ed escursioni come da programma con guida locale che parla italiano ed accompagna per tutto il tour
Con esperto: Raffaella Musso

minimo 10 partecipanti Con accompagnatore dall’Italia

Ritengo non vi sia nulla di così stupefacente al mondo” commentava Ralph Fitch, il primo inglese a raggiungere la Birmania nel 1558. “È un mistero dorato sull’orizzonte, una meraviglia che splende nel sole”, aggiungeva Kypling nelle sue ‘Lettere dall’Est’ pubblicate nel 1889.

Questi autorevoli pareri, senza alcuna esagerazione, sono gli stessi di quei viaggiatori che oggi scelgono la Birmania come meta per un’esperienza di autenticità che ha pochi riscontri al mondo.
Il Myanmar (che in Occidente chiamiamo Birmania) è un Paese che dopo decenni di chiusura si sta aprendo al turismo e, se da un lato il suo rinchiudersi non ha consentito lo svilupparsi di forme di reale partecipazione popolare nella gestione della cosa pubblica, dall’altro ne ha salvaguardato la propria forte identità, la ‘birmanità’. Ed è proprio questo il motivo per cui vale la pena di visitarlo.
Grande più di due volte l’Italia, è caratterizzato da un’avvolgente situazione ambientale, siti archeologici ed atmosfera ancora realmente intatti. E’ anche il luogo al mondo dove esiste la più massiccia, eccessiva, artistica e coinvolgente presenza di architetture religiose. In ogni angolo, le tante migliaia di monumenti sembrano essere la materializzazione delle innumerevoli preghiere rivolte verso l’alto dai fedeli.

In questa eccellente proposta di viaggio sono raccolte non solo le mete d’obbligo di un tour in Birmania, ma anche quelle località “minori” (nel senso di poco conosciute) escluse da un turismo commerciale e frettoloso.
Un viaggio intenso, quindi, perché denso di coinvolgimenti emotivi e visite.
Lo garantiscono le migliaia di sfarzosi monumenti religiosi che punteggiano l’immensa piana di Bagan e la collina di Sagain, gli orti galleggianti della società fluttuante sul lago Inle, i cui ritmi di vita sembrano non conoscere il passare del tempo.
Ma lo garantisce anche il mistero delle grotte di Powingtaung, l’incanto del paesaggio oltraggiosamente pittoresco che circonda i vecchi stupa di Sagar, le popolazioni di montagna dello stato Shan (che andremo a conoscere con un permesso speciale), e la navigazione fluviale per raggiungere l’Arakan, uno straordinario lembo di Birmania che pochi conoscono.
Viaggio non difficile e che non richiede particolare spirito di adattamento ma che ha nel tempo necessario forse la sua maggiore difficoltà: servono diciassette giorni per allontanarsi da quei circuiti “soffocati” da folle di un turismo ordinario e vivere una Birmania “diversa”.

“Questa è la Birmania; e sarà diversa da ogni altra terra che tu possa aver conosciuto”.
Rudyard Klipling (Letters from the East-1898).

  • PREZZO: a partire da € 3.960,00
    Supplemento singola € 500,00