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Toscana: La Pietra intorno a noi

Dove: Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
Scuole: elementari, medie inferiori e superiori
Periodo consigliato: tutto l’anno  

Il Progetto
Sin dall’antichità la pietra ha costituito per l’uomo una risorsa fondamentale per la costruzione di utensili e abitazioni, ma attualmente, nonostante l’uso di questo materiale sia ancora centrale nella vita quotidiana di molte popolazioni, il riconoscimento del ruolo di questa risorsa naturale è molto scarso.
Con il progetto “La pietra intorno a noi” vogliamo accompagnare gli studenti nella scoperta e nella riflessione sull’importanza del mantenimento di alcune arti tradizionali e sulle modalità di utilizzo e valorizzazione dei loro prodotti nella società moderna. L’osservazione, l’attenzione ai particolari, la riflessione e il confronto reciproco saranno le modalità portanti del lavoro proposto.
La vallata casentinese, caratterizzata da numerosi borghi medievali interamente edificati in pietra, offre lo scenario ideale per un percorso didattico di conoscenza dell’arte della lavorazione della pietra. In questi luoghi esercitano ancora scalpellini di rinomata esperienza, discepoli di tradizioni millenarie, che si riuniscono e mettono in mostra la loro opera annualmente durante la Fiera della Pietra Lavorata a Strada in Casentino (settembre).
Il paesaggio di un territorio viene formato dagli elementi naturali (boschi, fiumi, laghi etc.), naturali antropizzati (pascoli, campi, canali etc.) e dagli elementi artificiali come gli insediamenti umani, le strade ed altre vie di comunicazione. La diversità dei luoghi è spesso anche dovuta alla diversità della pietra locale usata. Visiteremo il territorio con particolare attenzione all’uso della pietra nelle costruzioni. Perché l’uomo usa la pietra? Quali sono le sue caratteristiche? Qual è la struttura tipica di una casa colonica, di una pieve romanica, di un castello medioevale? Andiamo alla scoperta dei posti che fin dall’inizio del medioevo predestinati agli insediamenti, e cercando le spiegazioni del perché.
Si prenderanno in esame anche le caratteristiche geologiche del territorio che ci condurranno alla scoperta del sottosuolo e dei suoi segreti, dei pericoli che può avere per l’uomo o per le sue attività, e delle grandi potenzialità di utilizzo da parte dell’uomo. L’uso delle cartine topografiche e geologiche ci aiuterà a comprendere lo “status quo” dell’ambiente, mentre lo studio delle pietre ci darà informazioni sul suo lontano passato.

Obiettivi
Avvicinarsi alla storia del territorio con un approccio diverso per imparare a “leggere” il territorio, capire i motivi per l’insediamento, confrontandosi con le cose più semplici ed elementari che ci circondano. Il confrontarsi direttamente con un artigiano della pietra lavorata offre un’esperienza coinvolgente e la scoperta di ritmi di lavoro e di vita diversi. Fornire gli strumenti per l’osservazione e il riconoscimento delle caratteristiche principali della lavorazione della pietra in relazione al territorio – storia e futuro.
Fornire gli strumenti per uno studio scientifico del sottosuolo. Avvicinare i ragazzi alla scienza con esperimenti ed osservazione in loco e dare ai ragazzi strumenti per poter individuare da soli metodi per risolvere problemi riguardo temi scientifici.

Alla gestione dei programmi collaborano Guide ufficiali del Parco, Guide Ambientali Escursionistiche (GAE), Educatori, Naturalisti, Faunisti, Agrotecnici, Psicologi. I nominativi e i “curricula” degli educatori sono depositati presso il Ministero dell’Ambiente.

  • SCHEDA DETTAGLIATA: Scarica la scheda con ulteriori dettagli sul viaggio >>
  • ALTRE INFO: Partecipando alle iniziative proposte, si contribuisce in modo sostanziale al mantenimento dei progetti di ricerca scientifica ed educativa, alle attivit√† di volontariato e di tutela del territorio che il Centro sta svolgendo a livello locale e nazionale.