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Toscana: I Parchi della Val di Cornia

La Val di Cornia, ultimo spicchio meridionale della Costa degli Etruschi, è un lembo di terra posto di fronte all’Isola d’Elba, alle spalle della città di Piombino (LI), che si protrae verso il promontorio di Populonia e verso il mare, quasi a ricercare l’antica congiunzione con tutto l’Arcipelago Toscano. Questa terra, in larga parte sottratta agli stagni ed alle paludi che caratterizzavano i suoi litorali fino al secolo scorso, rappresenta oggi uno straordinario patrimonio di testimonianze ambientali e culturali. Qui si concentrano, in contesti di alto valore paesaggistico, risorse storico-archeologiche tali da consentire una lettura diacronica del territorio e la ricostruzione, nel tempo e nello spazio, del rapporto tra gli insediamenti umani, delle trasformazioni geomorfologiche del territorio e della storia delle attività lavorative connesse allo sfruttamento dei minerali, in particolar modo del ferro.

Obiettivi
Conoscenza delle risorse naturali anche in relazione alla disponibilità di materie prime e al loro sfruttamento da parte dell’uomo. Sperimentazione della produzione antica per ripercorrere lo sviluppo delle tecniche che hanno modificato il rapporto fra ambiente, uomo e lavoro, delineando la storia economica di questo territorio. Acquisizione dei principi fondamentali e della metodologie della ricerca scientifica (ricerca storica, archeologica, geologica e naturalistica). Educazione all’orientamento nello spazio e al rapporto fra la realtà e le forme della sua rappresentazione. Educazione alle attività manuali e ai tempi della produzione artigianale. Il Sistema dei Parchi è nato per favorire la diversificazione economica di un’area tradizionalmente legata ad una economia industriale siderurgica ormai in crisi, restituendo alla fruizione degli stessi abitanti e dei turisti il patrimonio culturale ed ambientale del territorio.
Le aree dei parchi, già individuate dai Comuni attraverso i propri Piani Regolatori Coordinati negli anni ’70, da semplice “vincolo urbanistico” sono divenuti uno dei principali motori dello sviluppo, in particolare per il turismo.

  • PROGRAMMA:
    4 Giorni/3 Notti
    1° GIORNO
    Arrivo al Parco Naturale di Montioni e incontro con la guida per la visita. Il Parco naturale di Montioni presenta un’estesa foresta da sempre utilizzata per il taglio del bosco e per la produzione del carbone e testimonianze di estrazione di allume a partire dal XV secolo fino al XIX. Un percorso attrezzato conduce agli imponenti resti delle antiche cave di allume, attraversando un bellissimo ambiente naturale nella foresta con radure e torrenti. Sosta per il pranzo (con cestino) Al termine della visita trasferimento del gruppo all’Ostello della Gioventù Palazzo Gowett, nel cuore del Parco di San Silvestro. Cena e pernottamento.
    2° GIORNO
    Dopo colazione incontro con la guida e visita del Parco Archeologico di Baratti e Populonia. Il Parco comprende una parte significativa dell’antica città etrusca di Populonia con le sue necropoli, le cave di calcarenite ed i quartieri industriali di lavorazione del ferro proveniente dai giacimenti di ematite dell’Isola d’Elba. Unica città fondata direttamente sul mare e importante centro commerciale del mondo antico, Populonia si affaccia sul Golfo di Baratti. L’estrema importanza dei corredi funerari (alcuni dei quali visibili del Museo archeologico del territorio di Populonia a Piombino) attesta la ricchezza della società populoniese in relazione soprattutto alla produzione siderurgica ed alla posizione strategica del porto. Partendo dalla Necropoli di San Cerbone, dove sono presenti importanti esempi di architettura funeraria etrusca di età orientalizzante ed arcaica (tumuli, tombe ad edicola e a cassone), è possibile ripercorrere la storia della potente città etrusca, per giungere ai resti dei quartieri industriali del ferro, testimonianza dell’antica attività siderurgica. Particolarmente suggestiva ed interessante è la visita ad una delle cave di pietra (calcarenite) i cui fronti sono stati in parte riutilizzati dal IV al II sec. a.C. come necropoli ipogea (Necropoli delle Grotte). Attraverso i segni lasciati sul fronte di taglio è possibile ricostruire le tecniche di estrazione della pietra. Nel centro visita è allestita una mostra di pannelli didattici che illustrano la storia del territorio del parco. Sosta per il pranzo (con cestino). Al termine della visita rientro in Ostello, cena e pernottamento.
    3° GIORNO
    Dopo la colazione incontro con la guida e partenza per il Parco Archeominerario di San Silvestro (Campiglia Marittima) che comprende parte del sistema collinare dei Monti di Campiglia. Il territorio è ricco di giacimenti minerari di rame, piombo ed argento ed il paesaggio presenta le tracce di una attività estrattiva che si protrae dal II millennio a.C. fino al 1976. Visiteremo il il percorso sotterraneo nella Miniera del Temperino: vero e proprio museo del lavoro minerario che si snoda lungo gallerie e cantieri di lavorazione dall’età etrusca fino ad oggi e il castello di Rocca San Silvestro: un villaggio di minatori di epoca medievale perfettamente conservato. All’interno del Parco è presente anche il Centro di Documentazione dei Parchi della Val di Cornia con aule attrezzate e laboratori. Sosta per il pranzo (cestino). Al termine della visita rientro in Ostello, cena e pernottamento.
    4° GIORNO
    Dopo colazione incontro con la guida e partenza per Il Parco costiero della Sterpaia, caratterizzato dalla presenza di un’importante foresta umida litoranea retrodunale con querce plurisecolari dalle forme maestose, di rara bellezza. Il percorso di visita si snoda dalla duna costiera al bosco mettendo in evidenza i diversi ecosistemi, dalla colonizzazione delle piante pioniere alla complessità della foresta. Sosta per il pranzo (cestino) e partenza per il rientro.

    IL PROGRAMMA RIPORTATO E’ SOLO UN SUGGERIMENTO DI ITINERARIO CHE PUO SUBIRE VARIAZIONI IN BASE ALLE RICHIESTE DELLA SCUOLA E DEGLI INSEGNANTI