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Campania: Alla scoperta dell’oro del Cilento

Scuole: elementari, medie inferiori e superiori.
Periodo consigliato: tutto l’anno.

Il progetto “l’Oro del Cilento” inizia valutando i motivi per cui la popolazione cilentana è strettamente legata alla coltura dell’Olivo pisciottano, tanto da considerarlo più prezioso dell’oro stesso. Soprattutto nelle epoche passate, questa pianta ha svolto un ruolo principale nell’economia dei piccoli paesini cilentani costituendo, oltre che una fonte d’alimento, anche una fonte energetica e una fondamentale merce da barattare, in cambio di grano che in queste terre, dure all’aratro, non si riusciva coltivare. Le dimensioni, la forma, le caratteristiche dei frutti, i metodi di raccolta dell’Olivo pisciottano sono diversi da quelli dell’Olivo comune. Di fatto questa varietà è esclusiva del territorio cilentano. Oltre a descrivere tali differenze verranno illustrati i molteplici impieghi dell’olio, che in passato veniva utilizzato come combustibile per le lanterne e per i fari, come lenitivo per scottature e irritazioni, come base per estrarre i principi attivi di molte piante medicinali, come lubrificante e infine una volta surriscaldato diveniva una potente arma contro i pirati Turchi e Saraceni che spesso hanno assalito questa porzione di costa proprio alla ricerca di olio.

Il Progetto
Tutti i progetti saranno preceduti da una breve introduzione centrata sul soggetto del programma prescelto, allo scopo di preparare i ragazzi alla loro giornata. Il progetto “l’Oro del Cilento” inizia valutando i motivi per cui la popolazione cilentana è strettamente legata alla coltura dell’Olivo pisciottano, tanto da considerarlo più prezioso dell’oro stesso. Soprattutto nelle epoche passate, questa pianta ha svolto un ruolo principale nell’economia dei piccoli paesini cilentani costituendo, oltre che una fonte d’alimento, anche una fonte energetica e una fondamentale merce da barattare, in cambio di grano che in queste terre, dure all’aratro, non si riusciva coltivare. Le dimensioni, la forma, le caratteristiche dei frutti, i metodi di raccolta dell’Olivo pisciottano sono diversi da quelli dell’Olivo comune. Di fatto questa varietà è esclusiva del territorio cilentano. Oltre a descrivere tali differenze verranno illustrati i molteplici impieghi dell’olio, che in passato veniva utilizzato come combustibile per le lanterne e per i fari, come lenitivo per scottature e irritazioni, come base per estrarre i principi attivi di molte piante medicinali, come lubrificante e infine una volta surriscaldato diveniva una potente arma contro i pirati Turchi e Saraceni che spesso hanno assalito questa porzione di costa proprio alla ricerca di olio. In escursione avremo la possibilità di visitare un uliveto pisciottano ultracentenario ed un uliveto comune, osservandone concretamente le differenze, scopriremo come questa pianta si difende dalla temibile mosca dell’olivo, senza pesticidi e perché i contadini già mille anni fa piantavano insieme all’Olivo qualche pianta di Roverella e di Carrubo come pratica di agricoltura biologica. Sperimenteremo praticamente i metodi di raccolta, di pulitura e di macinazione attraverso la visita ad un frantoio biologico dell’entroterra, all’interno del quale faremo i piccoli chimici, divertendoci a misurare in provetta il grado di acidità dell’olio. Il viaggio alla scoperta dell’oro del Cilento ci porterà poi in un frantoio antico nel quale comprenderemo i metodi che i nostri avi utilizzavano per produrre il loro prezioso oro.

Obiettivi
Individuare le differenze tra l’Olivo pisciottano e l’Olivo comune.
Offrire un quadro completo dei processi di trasformazione dell’olio d’oliva.
Illustrare le relazioni personali e l’intimità con la natura a livello emotivo tra l’uomo e il suo territorio.
Sviluppare un atteggiamento di attenzione verso la natura e la consapevolezza dell’importanza della sua protezione.
Illustrare alcune pratiche di agricoltura biologica.

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